<$Achab, Moby Dick, credit crunch$>

Monday, June 29, 2009

Non è ancora finita...

Come scrivevo tempo fa, ci sono timori che la Cina stia sovra-investendo. Tra i segnali più preoccupanti il fortissimo rally della Borsa di Shangai (da alcuni chiamata il casino di Shangai). Ricordate come il Nyse andava forte prima del dicembre 2007?
Si moltiplicano segnali di nervosismo da parte dei principali creditori degli Stati Uniti (Cina e Giappone prima di tutto) circa l'eventualità di una svalutazione del dollaro. I segnali sono sia diretti che indiretti.
Eppure molti si affrettano a dire che "peggio è passato", "la grande Recessione è alle spalle"...
Questo blog è molto scettico; i debiti del mondo finanziario sono enormi e non sono ancora rientrati (leggi: troppo pochi fallimenti); la capacità produttiva mondiale non si è ancora ridimensionata; i debiti statali stanno aumentando eccessivamente; la Cina potrebbe andare incontro al disastro ( e con lei tutta l'Economia mondiale); alcuni (molto influenti) spingono a stampare moneta.
Allacciamoci le cinture di sicurezza e tratteniamo il respiro.

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Wednesday, June 10, 2009

Una domandina su Gheddafi

I fautori del "politically correct" si lamentano che un dittatore come Gheddafi possa parlare al Parlamento italiano.
Domanda.
Se al posto di Gheddafi ci fosse stato il Segretario del Partito Comunista Cinese avremmo fatto tutte queste storie?
Stessa domanda sotto altri termini.
Se Gheddafi fosse a capo di uno Stato super-potenza economica come la Cina ci saremmo lamentati?
Ancora.
I principi liberal-democratici dell'Occidente, eredità di una storia millenaria che parte dal mondo classico, si imbeve di Cristianesimo e si rigenera con la Rivoluzione scientifica e industriale, sono negoziabili a seconda della controparte?
Ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondermi.

Wednesday, March 18, 2009

W Phastidio

Fortunatamente c'è ancora qualcuno che non si è bevuto completamente il cervello.

Ormai sia a Destra che a Sinistra (sempre che questi termini abbiano ancora significato) il panorama è desolante.

Phastidio mi fa sentire meno solo. Grazie.

W l'ITALIA!

Wednesday, February 18, 2009

Non c'è tempo da perdere

Egregio Ministro Tremonti,
ormai, anche internazionalmente, Le riconoscono doti di analista economico fuori dal comune; uno dei pochi che ha riconosciuto l'avvicinarsi del Disastro prima che esplodesse.
Ma, mi permetta, Lei non è più soltanto un opinionista del Corrierone. E' anche e soprattutto Ministro di questa Repubblica.
Come tale, ci sono dei momenti in cui il vero statista deve essere cinico e contro-corrente per il bene comune. In caso contrario verrà ricordato come un semplice La Russa o Rutelli....facili a dar fiato alle trombe ma sostanzialmente dei gusci vuoti.
Concordo con Lei che la terapia che più volte ha suggerito per la soluzione di questa crisi sistemica, ovvero la riforma del Sistema Finanziario Mondiale, è corretta.
Ma bisogna prendere atto che i vari Paesi stanno andando nella direzione opposta, attuando ognuno separatamente delle iniezioni di morfina keynesiana nella speranza di poter riprendere un giorno a ballare sul baratro (a proposito...che fine ha fatto l'idea ottima dei Bond europei?...la Germania pensa di salvarsi la pelle da sola, vero?).
Mi sia quindi consentito di suggerirLe alcune cosine da fare IMMEDIATAMENTE:
1) "A ognuno il suo": spacchettare l'INPS in tanti piccoli fondi pensionistici da privatizzare.
2) "Non c'è trippa per gatti": bloccare le assunzioni statali a tempo indeterminato.
3) "Qui NON si sana": chiudere almeno il 30% dei nosocomi italiani e di almeno il 70% le prestazioni sanitarie pagate dallo STATO (se le Regioni si oppongono sono sicuro che saprà come ricattarle....)
4) "Si salvi chi può": evitare la creazione di altre "bad company"; chi deve fallire fallisca (sto pensando ad alcune Banche...).
Lei ha spesso giustificato il mancato intervento su questi temi con la questione della "coesione sociale".
Tuttavia le cose stanno andando in un modo tale che la "coesione sociale" si sta di fatto già sfaldando giorno per giorno.
A Lei decidere se fermare le crepe oppure lasciar cadere la diga. E non abbia paura delle manifestazioni e dei masanielli; in questa situazione hanno tutti respiro corto e "fortunamente" il corporativismo italiano è così sviluppato che se si favoriscono delle categorie ce ne sono altrettante che si ribellano.
Meglio scontentare parzialmente tutti!
Vede....adesso siamo nella fase di stanca.
Dipende in gran parte da Lei evitare che la stanchezza diventi rabbia.
Suo,
azimut72

Tuesday, February 03, 2009

Fuori dai denti...

...ovvero la verità nuda e cruda.

1) I mutui sub-prime hanno originato la recessione. FALSO.


Il "peccato originale" è stato commesso sul mercato interbancario, più precisamente nei mercati OTC (Over The Counter - lett. "sul bancone"). Sono mercati non regolati e non pubblici dove le banche si scambiano dei prodotti finanziari (tra i quali i famosi "derivati"). Il mercato dei mutui sub-prime è stato, per sua stessa natura, il primo a risentire dei problemi di credito.

2) In cosa è consistito il "peccato originale"? MOLTO SEMPLICE.


In sostanza, tramite i prodotti scambiati sui mercati OTC, le Banche si sono indebitate molto di più...moltissimo di più....rispetto alla loro capitalizzazione.


I prodotti che (ancora oggi!!) sono scambiati sui mercati OTC sono letteralmente delle "scommesse" sull'andamento di un "sottostante" (per esempio, una combinazione di indici borsistici, una combinazioni di rivalutazioni immobiliari,....). Si scommette su "sottostanti" spesso originati da combinazioni complesse di elementi generati da appositi programmi informativi (...non si pensi ad sistemi complicati...è sufficiente un Excel).

La fantasia del creatore di un derivato non ha limiti....se non la capacità di indebitamento da parte dei clienti delle Banche (Istituzioni e cittadini) a cui questi prodotti venivano rivenduti generalmente sotto il formato di obbligazioni (in maniera educata si parla di "trasferimento del rischio").


Finchè le Istituzioni/cittadini sono stati in grado di indebitarsi le Banche hanno potuto scrivere nei loro libri contabili enormi plus-valenze con il metodo della "leva finanziaria" perchè un prodotto derivato poteva "rendere" x volte di più del suo sottostante (...proprio perchè le "obbligazioni" trovavano mercato). Quando il Mr. Smith non è stato più in grado di indebitarsi e la sua casa ha perso valore, improvvisamente le Banche si sono trovate in possesso di "carta straccia" (toxic assets). Non avendo disponibilità finanziaria hanno incominciato a non dare più garanzie e prestiti innescando la recessione (credit crunch)


3) A quanto ammonta il totale dei "toxic assets"? NESSUNO LO SA.


A causa della complessità dei sottostanti, non è possibile definire se un derivato è effettivamente "tossico"(carta straccia) o no. Esistono solo delle stime. Ad oggi, quelle più pessimistiche, indicano un valore orientativo compreso tra i 30 e i 40 trilioni di dollari americani (il Pil italiano del 2007 è stato all'incirca di 1,8 trilioni di dollari).


E' altresì inutile chiedere ad una Banca quanti "toxic assets" abbia; ad oggi, il management delle Banche (di tutte le banche) non è in grado di calcolare esattamente di quanta carta straccia sia in possesso...può solo sperare di averne il meno possibile.

4) Come si è potuti arrivare a questo punto? TECH-GREED.


Anche lasciando da parte le tesi complottistiche, è indubbio che l'ingordigia dei banchieri abbia avuto il suo ruolo. Quando l'economia mondiale viaggiava a tassi di crescita superiori al 4% e il costo del denaro era eccessivamente basso, i prodotti derivati hanno assicurato "liquidità" facili (...perchè il cittadino pagava interessi sui prestiti superiori a quanto ne pagasse la banca). Il fenomeno è stato amplificato dall'enorme incremento della tecnologia finanziaria (soprattutto in termini di velocità di elaborazioni delle analisi di investimento).


Tecnologia e ingordigia applicati ai mercati OTC (senza regole e non pubblici) hanno generato il disastro.


5) Quale ruolo ha avuto la Globalizzazione? IMPORTANTE


Se per Globalizzazione si intende l'apertura dei mercati nazionali alle merci e ai servizi prodotti in altri Stati, il ruolo svolto è stato importante. Le merci liberamente scambiate sono uno strumento di controllo dell'inflazione e con un'inflazione controllata il risparmiatore ha più margini di indebitamento (si ricordi che tutto è basato sulla capacità di indebitamento delle istituzioni e dei cittadini). Inoltre, per la natura stessa dei "sottostanti", esistono innumerevoli altri riflessi secondari della Globalizzazione che hanno favorito l'attuale recessione (per esempio, la bolla immobiliare in alcuni Paesi esotici è "inclusa" nei sottostanti dei prodotti derivati).


6) Si possono fare dei nomi e cognomi?IN PARTE SI'


L'Amministrazione Clinton e il Congresso degli Usa (e...in coda...gli altri Governi del G7/8) hanno posto le basi del disastro approvando disposizioni legislative che hanno de-regolarizzato il sistema finanziario favorendo la tessitura di interessi incrociati prima lasciati all'evoluzione del mercato. L'espressione più alta di questi interessi incrociati sono le Agenzie di Rating che sono letteralmente delle Agenzie a delinquere (si tenga presente che, ancora oggi, le agenzie di rating sono "istituzionalizzate" nel protocollo di cotrollo dell'attività bancaria attualmente in vigore: Basilea 2).


La Federal Reserve e la Bank of England hanno lasciato per troppo tempo il costo del denaro artificiosamente basso (secondo questo blog, assecondando alcune lobby della Uk/Usa Corporate System). E' interessante notare come le Banche nazionali sapessero con il dovuto anticipo che il Sistema stava crollando.


Il management delle banche di investimento e di quelle commerciali che hanno fatto lobby.

7) E Bush? UN UOMO NON ALL'ALTEZZA DELLA SITUAZIONE.

Probabilmente è stato troppo coinvolto in una politica estera condizionata dagli interessi petroliferi (l'acquisizione dei potenziali 6 mbd dell'IRAQ) e che gli ha fatto compiere l'errore strategico di Hitler e Napoleone...l'apertura di un doppio fronte di guerra senza avere in mano la vittoria sul fronte originale (l'Afghanistan).

8) ....e il cittadino? DIFFIDENZA

Qualsiasi prodotto proposto dalle Banche è "tossico" per il cittadino. In questo frangente è quanto mai vero il detto "cash is king"...in valuta locale. Anche se si arriverà alla svalutazione chi ha più carta igienica sta sempre meglio di chi ne ha meno....sempre che non si vada verso il "bank run" e, di conseguenza, il "bank closure". Sarà importante vedere se le aste delle obbligazioni statali riusciranno a reggere.


Per chi può, un ottimo investimento sono i buoni terreni agricoli.


Per il risparmiatore padre di famiglia, le azioni possono essere una buona opzione se e solo se si arriverà ad una regolamentazione finanziaria seria ( regolamentazione dei mercati OTC, accantonamento su fondi statali dei bad asset sub cambio del management bancario,....); in pratica, allorquando i debiti saranno stati scritti definitivamente a bilancio.

Monday, July 28, 2008

Macroeconomia in libertà

Ehi tu!
Ma sì!! proprio tu....proprio tu che ti ostini a leggere le cavolate di questo blog....
Ti svelo un segreto.
Ma non lo rivelare in giro, altrimenti succede un casino!!!
Vieni...avvicinati...
...ancora di più....fai piano....
Sei abbastanza vicino allo schermo?
Bene...
...sei pronto?
....Gli Stati Uniti d'America sono insolventi.....
Zitto!! non fare rumore...qualcuno potrebbe sentirci!!
Cosa dici?
...impossibile?
Ma sì...forse hai ragione tu!!!
...impossibile...
Ho capito male! ....gli Stati Uniti sono "troppo grandi e importanti per fallire"....
....
....
Ehi ma...se fosse vero?

Monday, June 30, 2008

Sarà dura

Alla fine Trichet ha aumentato il tasso di interesse di un quarto di punto.

Ha fatto bene? quali effetti si avranno? quali i rischi?

E' opinione di questo blog che Trichet abbia fatto tendenzialmente bene (nota 1). Dovendo trovare una metafora, la BCE ha fatto "arrocco", una mossa difensiva che, in futuro, potrà consentire ulteriori e preziosi spazi di manovra.

Le spinte inflazionistiche sono forti e difficilmente controllabili. I prezzi delle materie prime stanno pericolosamente aumentando; se su questo trend si innesta il circolo vizioso della ricorsa prezzi-salari si potrebbero aprire baratri simili a quelli vissuti negli anni '70.

Anzi, peggiori, tenendo presente che, questa volta, l'incremento dei prezzi delle materie prime sembra determinata da una crisi dell'Offerta più strutturale che contingente.

Qualora i fondamentali dell'economia europea dovessero entrare in crisi (prospettiva più che probabile), la BCE avrà qualche margine in più per alleviarla.

L'effetto immediato che dovrebbe avere questa decisione sarà un rafforzamento dell'Euro sul dollaro. Trichet & C. dovranno monitorare la situazione con molta attenzione.

Infatti, fino a che punto l'Euro può apprezzarsi rispetto al Dollaro senza innescare effetti negativi sull'economia europea? un euro a 1.7 /1.8 sul dollaro è sostenibile tenendo presente le dimensioni relative tra i due mercati?

Una moneta troppo forte aumenta il deficit commerciale (specialmente in un mondo senza barriere come il nostro) ; una situazione sopportabile a medio termine per chi ha un debito pubblico sano come la Germania ma devastante per chi ha le casse dello Stato disastrate come l'Italia (nota 2).

Soprattutto se si tiene presente che, nella prospettiva a medio/lungo termine di un aumento del prezzo e/o scarsità delle materie prime, rientrare dal Deficit Commerciale sarà sempre più difficile come dimostrano gli ultimi dati dell'andamento del Deficit commerciale statunitense.

C'è un secondo aspetto da non sottovalutare; l'aumento del tasso di interesse deprimerà gli investimenti in una situazione in cui il mondo finanziario è già fortemente in crisi a causa della Finanza creativa, dal commercio "senza se e senza ma" con Paesi non maturi e, quindi, della speculazione ai danni del cittadino consumatore (visto solo come consumatore...ahimè!!).

Investimenti bassi o nulli significano un aumento della disoccupazione e della tensione sociale. Ancora una volta, l'Italia è un Paese molto a rischio.

In questo quadro, non certo facile, è necessario sperare che Paesi come la Cina e l'India diventino un po' più responsabili aumentando il valore delle loro Monete (con un effetto equilibrante sull'economia mondiale) e togliendo o calmierando gli incentivi "droganti" sulle materie prime (allentando la domanda e, quindi, dando sollievo all'offerta).

A logica, nei prossimi mesi la BCE avrà un comportamento da una parte attendista, monitorando giornalmente la situazione macroeconomica ed eventualmente dando sollievo con qualche piccolo taglio del tasso di interesse, dall'altra parte molto attivo nel convincere le controparti dei Paesi emergenti ad essere un poco più maturi sul fronte macroeconomico.

Speriamo bene, perchè sarà dura...molto dura....

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nota 1; a onor del vero, questo blog non era d'accordo con un ulteriore rialzo dei tassi. Era più per un leggero allentamento. Però, secondo me, gli ultimi dati macroeconomici danno ragione a Trichet. Onore al merito.

nota 2; considerando l'inaspettata salute del tessuto produttivo italiano e la sua capacità di adattarsi alle condizioni di mercato, se negli ultimi 15 anni la classe dirigente italiana si fosse impegnata attivamente nell'abbattimento del Debito Pubblico oggi l'Italia avrebbe potuto essere una seconda Germania. Questi 15 anni di perdita di tempo sono una vergogna ineludibile per l'attuale classe dirigente italiana che le prossime generazioni pagheranno a caro prezzo. L'era di Berlusconi e D'Alema/Prodi è l'era dei falliti.